Archivio per la categoria 'Hi-Tech'
iPhone – Configurare il servizio e-mail Push di Gmail
Pubblicato da Maurizio Barbato

Il servizio E-Mail Push su iPhone
Google ha annunciato che il servizio Gmail è adesso pienamente compatibile con le funzionalità Push di iPhone sfruttando l’implementazione di Exchange presente sul melafonino a partire dalla versione del firmware 3.0.
Così, chi utilizza un account Gmail, può sincronizzare contatti, calendario e casella di posta con il proprio iPhone. La funzione Push è limitata alla casella di posta in entrata.
Vediamo come configurare correttamente il servizio sul nostro iPhone:
Verifichiamo di essere correttamente collegati in Internet.
Entriamo in Impostazioni e selezioniamo E-mail, contatti, calendari.
Da qui nella sezione Account, selezioniamo Aggiungi account e poi clicchiamo sulla prima sezione Microsoft Exchange.

Compiliamo il campo E-mail con il nostro indirizzo di posta gmail, digitiamo nome utente e password e clicchiamo su Successivo.

Alla schermata Impossibile verificare il certificato, clicchiamo su Accetta, dopo una breve verifica comparirà un’altra schermata in cui dovremo inserire il nome del Server.

Digitiamo m.google.com e clicchiamo su Successivo.

Se vogliamo, abilitiamo la sincronizzazione dei contatti e dei calendari. Clicchiamo poi su Fine.

Infine abilitiamo il servizio Push andando da Impostazioni nella sezione Scarica nuovi dati e abilitiamo la voce Push.

Questo e tutto, non ci resta che testare il servizio.
Passo e chiudo.
Il cinema su iPhone – Trailers International
Pubblicato da Maurizio Barbato

Rompo gli indugi nel segnalare applicazioni per iPhone con “Trailers International”, un’applicazione must have per gli amanti di cinema.
Il programma consente di visualizzare e registrare i video Trailers dei film direttamente sul nostro iPhone con tanto di locandina e info generali. L’interfaccia è molto intuitiva, è localizzata in italiano e funziona bene. Si collega ad Internet anche in 3G, ma per ovvie ragioni è preferibile sfruttare una connessione Wi-Fi.
Trailers International è gratuito, scaricabile da App Store direttamente qui.
Passo e chiudo.
Alcuni screenshot:
Esce in Italia la rivista WIRED
Pubblicato da Maurizio Barbato

19 Marzo 2009 - il n.1 di WIRED
Caro diario di bordo, finalmente ieri, 19 febbraio 2009, acquisto dal mio edicolante di fiducia il primo numero della rivista WIRED Italia.
Solo oggi riesco a sfogliare le prime pagine del mensile tanto atteso, con emozione e con un certo, passami il concetto, timore reverenziale. Purtroppo sono in possesso di solo qualche numero della rivista americana comprata in occasioni quali soggiorni in grandi città o partenze in aereo.
Pur essendo un pubblicista freelance che fa divulgazione tecnologica sulle riviste di informatica, non compro quasi mai i mensili italiani che trattano tecnologia. WIRED però non è una rivista come le altre. L’ho capito ancor di più leggendo l’inserto al suo interno, la traduzione del manifesto, la lettera aperta di Louis Rossetto, l’italiano che nel 1993 fece nascere WIRED a San Francisco.
Non sarà di certo facile per i ragazzi della redazione tenere testa all’hype creato e alle attese dei “ricchi dell’informazione” nostrani… staremo a vedere! Da oggi comunque, sento di essere un po’ più WIRED…
Passo e chiudo.
FACEBOOK e le relazioni poco pericolose
Pubblicato da Maurizio Barbato

Lo sanno anche i muri che Facebook è diventato un fenomeno di costume e, come ogni cosa o fatto in grado di movimentare e coinvolgere un importante numero di persone, anche questo ha singolari risvolti socio-culturali oggetto di studi e accese critiche.
I tech writer e gli specialisti di Internet si dividono equamente tra chi sostiene il social network più importante del momento e tra chi, invece, lo demolisce con fermezza.
Tra i temi più caldamente dibattuti emerge quello della privacy, troppo spesso trascurata, vuoi per leggerezza, vuoi per poca sensibilità al problema. Spesso l’utente medio di Facebook si avvicina per la prima volta alle nuove tecnologie proprio per entrare a far parte di un sistema gioco forza, quasi imposto. I social network in generale, e Facebook in particolare, con le loro interfacce diciamo “intuitive”, racchiudono tutta la potenza e la tecnologia che Internet finora è stata capace di sviluppare. Ci si trova ad avere in mano, con molta leggerezza, una vera e propria bomba mediatica. Senza dilungarmi troppo, immaginiamo un quarantenne o la teenager di turno che accede per la prima volta ad Internet e a Facebook perché spronato da vecchi conoscenti, per la volglia di fare nuove amicizie o molto più semplicemente per curiosità. Con quanta disinvoltura tratterà i suoi dati personali e quelli degli altri suoi amici? L’attenzione del neofita alla questione privacy è tanto più bassa quanto più semplice è il sistema per disattenderla, e Facebook con la sua semplicità ed immediatezza d’uso non può che essere un complice perfetto.
Come in tutte le cose che riguardano una qualsiasi tecnologia, gli utilizzatori si dividono in utenti esperti e neofiti. I primi sono quelli che ne hanno seguito l’evoluzione sin dal principio e che per forza di cose sono entrati nel sistema e riescono a far fronte con estrema facilità a qualsiasi cambiamento ed evoluzione. I secondi hanno invece un impatto più violento con la nuova tecnologia ed essendo appunto meno sensibilizzati, richiedono maggior tempo e impegno per godere appieno ed in maniera corretta ciò che la tecnologia stessa può in quel momento offrire. Per analogia, Facebook col tempo diventerà meno caotica, gli utenti si smalizieranno sempre di più e opereranno una più attenta scrematura delle amicizie da “addare”. Sfrutteranno meglio la capacità intrinseca delle rete stessa ad essere realmente sociale e come una selezione darwiniana, si capirà ciò che è utile e ciò che lo è molto meno, senza tralasciare ovviamente l’aspetto ludico che nel contesto di Facebook direi che è fondamentale.
Appartengo alla schiera degli “utenti esperti”, quelli che, come si dice, Internet l’hanno vista nascere. Quelli che verso la fine degli anni ’80 si sporcavano le mani a smanettare con modem a 2400 baud su porta seriale e il più delle volte facevano pagare ai genitori bollette salatissime a causa delle interurbane necessarie per collegarsi alle prime BBS. Ricordo ancora la meraviglia che ho provato quando sul monitor a fosfori verdi del mio PC Olivetti M24, nella chat di una BBS romana del gruppo Fidonet, lessi il primo “Ciao!” scritto in real-time da una persona in carne ed ossa… Il più delle volte, gli utenti come me, tecnofili e un po’ writer, tendono a criticare aspramente Facebook e la sua piattaforma. Io non sono tra questi, anzi attribuisco al social network un grande merito.
Fonti ufficiali dicono che a fine novembre 2008 in Italia gli iscritti a Facebook si attestano a quota 4,2 milioni, rispetto ai 216.000 di gennaio dello stesso anno. Il tasso di crescita è mostruosamente alto. Ecco quello che secondo me, al di là di tutto, è il fatto più importante. Tanta, tantissima gente si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologia anche solo per “essere su Facebook”. Se è vero che l’appetito vien mangiando, collegarsi a Facebook farà entrare inevitabilmente i neofiti a contatto con le gioie e i dolori di Internet e dei computer favorendo quindi la diffusione della cultura tecnologica, e di questo, specie in Italia, ne abbiamo bisogno come il pane…
Passo e chiudo.
Nuovo MacBook “unibody” – prime impressioni
Pubblicato da Maurizio Barbato

Il nuovo MacBook, per quanto mi riguarda, è più che un semplice portatile. Senza dubbio è un oggetto dal design unico nel suo genere. Ritengo sia il miglior notebook in commercio in fatto di qualità costruttiva. Il feeling al tatto fin da subito risulta impareggiabile. Scocca, display e tastiera sono una vera gioia per occhi e dita. Mentre scrivo queste righe faccio caso al tocco dei tasti… è preciso, morbido al punto giusto, il tocco non fa rumore ma il tasto a fine corsa si sente molto bene sotto i polpastrelli, la possibilità di fare tocchi sbagliati è ridotta a zero.

La tastiera retroilluminata del modello a 2.4 Ghz
La scocca in alluminio monoblocco è molto rigida e quando si afferra il MacBook con una mano, non si sentono scricchiolii. I due chili di peso sono ben distribuiti e, anche se poco più sottile e più leggero rispetto al precedente modello, la prima impressione sembra quella di essere più pesante, probabilmente a causa della percezione di maggiore robustezza.
Il trackpad in vetro antiusura è una vera gioia, bisogna però abituarsi un po’ prima di godere appieno del multitouch che riconosce la pressione di quattro dita contemporaneamente.
Per le caratteristiche complete visitate qui il sito della Apple. Per leggere invece una buona review, andate qui sul sito di Hardware Upgrade.
Passo e chiudo.
iPhone 3G – pregi e difetti
Pubblicato da Maurizio Barbato

Amo definirmi un tecnomaniaco incallito, mi suona più simpatico rispetto a tecnomane affetto da shopping compulsivo…
Ebbene, venerdì mattina, 11 luglio 2008 data del lancio planetario del nuovo iPhone 3G, ero già un entusiasta possessore del “melafonino” tanto atteso (vedi foto dello spacchettamento). Pare che in questo primo week-end se ne siano venduti ben un milione di pezzi in tutto il mondo.
Naturalmente non è tutt’oro quello che luccica. Cerchiamo di capire, dopo qualche giorno di “intenso” utilizzo, quali sono, le cose migliorabili o che comunque, rispetto ad uno smartphone di nuova generazione, mancano:
- Non c’è la possibilità di registrare video con la fotocamera
- Non è possibile fare upload di file quali PDF Word, excel etc… sia per visualizzarli sia per editarli
- La fotocamera tende a sovraesporre le foto, non ha l’autofocus, non ha la possibilità di intervenire nelle impostazioni quali luminosità, risoluzione, visione notturna etc…
- La memoria interna non è espandibile
- Non ha la possibilità di essere utilizzato come modem collegato al PC
- Il bluetooth serve solo per accoppiare dispositivi audio come gli auricolari non è quindi possibile inviare e ricevere file tramite il bluetooth
- Non è possibile inviare e ricevere MMS
- Non è possibile inoltrare un SMS ricevuto
- Non esiste la chiamata vocale
- Non ha la funzione copia e incolla
- Manca il supporto alla navigazione WAP
- Non ha un file browser interno
- Non è possibile a colpo d’occhio riconoscere tra le chiamate recenti quelle in entrata e quelle in uscita, solo quelle perse sono evidenziate in rosso
- La non trasparenza e il mancato controllo sulle connessioni Internet via GPRS/UMTS o via Wi-Fi
Sicuramente ho tralasciato qualcosa ma già questi sembrerebbero difetti tali da rendere assolutamente ingiustificato il successo del melafonino di terza generazione. Eppure, vi assicuro che parte di questi difetti si fanno perdonare grazie a:
- design elegantissimo
- display multi touch rivoluzionario
- brillantezza e risoluzione del display mai visto
- facilità d’uso finora impareggiabile
- interfaccia grafica eccezionale e user friendly
- browser web efficientissimo, veloce e pratico
- gestione delle e-mail ottima
- giochi e programmi di ottimo livello
In definitiva è un dispositivo non paragonabile con nessun altro telefono attualmente in commercio. Ha inoltre potenzialità ancora inespresse. Allo stato attuale delle cose comunque l’iPhone sembra costare decisamente troppo. Inevitabilmente il prezzo calerà notevolmente e le migliorie al firmware e la risoluzione di alcuni bug e difetti non si faranno attendere molto. Staremo a vedere…
Passo e chiudo.
MacBook Air – Eccolo finalmente
Pubblicato da Maurizio Barbato
Dopo tanti rumors ed il classico hipe che caratterizza il lancio dei nuovi prodotti di casa Apple, stasera non potevo andare a letto senza riportare qualche link sul lancio del nuovo portatile della casa di Cupertino.
Eccolo finalmente, il MacBook Air:

Presentato oggi, 15 gennaio 2008 al Moscone Center di San Francisco, durante il keynote di Steve Jobs che ha aperto il MacWorld Expo 2008.

Qui troviamo la cronostoria Live del Keynote dal sito Engadget
Qui invece troviamo un bel post con le principali caratteristiche
Un video….
A me piace da morire, non vedo l’ora di vederlo dal vivo e provarlo. Intanto aspettiamo che qualcuno pubblichi le prime impressioni d’uso…
Stay tuned!
Passo e chiudo.



