La Vita come un Sistema Caotico
Pubblicato da Maurizio Barbato

Caos Urbano - di Leonardo Roperti, artista
In questi giorni, un evento straordinario mi ha scosso con forte impeto e mi ha portato a fare alcune considerazioni.
Riflettendo, la vita di una persona può essere paragonata, adoperando con estrema leggerezza alcune analogie, a un “sistema”, ovvero un insieme di entità, eventi, fattori, connessi tra di loro mediante reciproche relazioni. Volendo approfondire, la vita di un individuo, se paragonata a un sistema, deve necessariamente essere paragonata a un sistema complesso dove, gli elementi che lo costituiscono, subiscono continue variazioni facilmente osservabili in un dato momento ma che è quasi impossibile prevederne l’evoluzione dello stato futuro. Tanto maggiori sono i parametri per descrivere un sistema, tanto maggiore è la sua complessità.
Continuando quest’avventurosa elucubrazione, il “Sistema Vita” è senza dubbio un sistema caotico. Secondo la teoria del caos, molto brevemente e schematicamente, un sistema dinamico si definisce caotico:
• se è sensibilissimo alle variazioni infinitesime dei fattori che lo costituiscono
• se non è possibile prevedere in anticipo il suo andamento
• se il sistema, pur influenzato da fattori anomali, non evolve mai verso l’infinito per nessuna variabile.
In effetti, la nostra vita è condizionata da molteplici fattori, sentimenti, fatti, persone (altri sistemi)… non possiamo mai prevederne l’andamento futuro e soprattutto, un fatto assolutamente privo d’importanza, anche banale, può avere effetti infinitamente grandi nel proseguimento della vita (dicesi “effetto farfalla”, come nel film Sliding Doors del 1998).. Sempre e comunque però, la vita ha un principio e avrà una fine, a prescindere dalla sua più o meno complessità e dai fattori che l’hanno caratterizzata.
Esistono poi degli eventi, delle variabili impazzite, apparentemente prive di logica o di ragionevole umanità, che sconvolgono la vita di una o più persone. In questi casi il sistema caotico con molta difficoltà ritornerà nella sua configurazione iniziale, l’orbita, ormai segnata da un’evoluzione anomala, riuscirà però, col trascorrere tempo, a riprendere la sua traiettoria. Per motivi che sfuggono alla nostra razionalità, la vita così segnata, nel bene o nel male continuerà sino alla sua fine designata.
Avvenimenti come la perdita di una figlia di appena 2 anni, stroncata da una leucemia fulminante, sono episodi che fanno pensare, che lasciano il segno. Altro che “teoria del caos” inutile arrovellarsi, è impossibile riuscire a comprendere, giustificare, simili deviazioni del sistema vita.
La fede purtroppo, almeno per me, non basta. A chi ha improntato la propria vita nel dubbio, questi sono eventi che fanno inevitabilmente riflettere, e ogni individuo, nei limiti delle sue possibilità, è portato a domandarsi sul senso dei tre grandi interrogativi dell’uomo: Chi Siamo, da Dove Veniamo e Dove Andiamo…
Passo e chiudo.
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