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Il blog di Maurizio Barbato

Le foto della 34esima STRATARANTO edizione 2010

Foto della STRATARANTO 2010


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iPhone – Configurare il servizio e-mail Push di Gmail

Il servizio E-Mail Push su iPhone

Il servizio E-Mail Push su iPhone

Google ha annunciato che il servizio Gmail è adesso pienamente compatibile con le funzionalità Push di iPhone sfruttando l’implementazione di Exchange presente sul melafonino a partire dalla versione del firmware 3.0.
Così, chi utilizza un account Gmail, può sincronizzare contatti, calendario e casella di posta con il proprio iPhone. La funzione Push è limitata alla casella di posta in entrata.

Vediamo come configurare correttamente il servizio sul nostro iPhone:
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Foto HDR – Gli ORRORI di LAMA (TA)

Costa mare - LAMA - TA

Titolo poco originale per un problema che sembra non conoscere soluzioni.
Ecco alcuni scatti di una zona che ha tutte le carte in regola per poter diventare il fiore all’occhiello della costa tarantina. Se “solo” si riuscisse a…

Le foto sono realizzate utilizzando la tecnica dell’HDR.
Per scaricarle a risoluzione orizz di 1280 pixel, cliccateci sopra con il tasto destro e selezionate “Salva con nome…”



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Il cinema su iPhone – Trailers International

Trailers iPhone

Rompo gli indugi nel segnalare applicazioni per iPhone con “Trailers International”, un’applicazione must have per gli amanti di cinema.
Il programma consente di visualizzare e registrare i video Trailers dei film direttamente sul nostro iPhone con tanto di locandina e info generali. L’interfaccia è molto intuitiva, è localizzata in italiano e funziona bene. Si collega ad Internet anche in 3G, ma per ovvie ragioni è preferibile sfruttare una connessione Wi-Fi.
Trailers International è gratuito, scaricabile da App Store direttamente qui.

Passo e chiudo.

Alcuni screenshot:

Vivicittà 2009 – Taranto

Domenica 19 Aprile, si rinnova l’ormai famosissima manifestazione podistica.
Possiamo trovare i dettagli sul sito della UISP Taranto.

Di seguito invece, il percorso di gara:


Visualizza Percorso Vivicittà 2009 – Taranto in una mappa di dimensioni maggiori


Il giro completo è di circa 3,7 Km.
Per la gara competitiva l’arrivo è previsto dopo aver percorso 3 giri.

Ricordo che la manifestazione Vivicittà non è una semplice gara podistica bensì è il manifesto di importanti valori quali l’ecologia, la solidarietà, la salute… è importante partecipare numerosi.
Leggete qui sempre dal sito UISP.
Passo e chiudo.

AGGIORNAMENTO
Direttamente dal sito della UISP Taranto, ecco la classifica provvisoria

AGGIORNAMENTO CLASSIFICA GENERALE
Direttamente dal sito della UISP Taranto, ecco la classifica generale definitiva con i tempi

Alcune foto della manifestazione:

Vivicittà Taranto 2009

Clonare un account di Facebook


cloning_facebook

Sono ormai tanti i casi di “Clonazione” di un account Facebook. Se n’è parlato moltissimo. Indiscussi sono i danni che questo può arrecare ad un qualsiasi utente di Facebook. Sicuramente il sistema ha più di qualche lacuna in tal senso. Di seguito un breve filmato che illustra come sia estremamente facile clonare l’account di un amico “addato”.
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Esce in Italia la rivista WIRED

19 Marzo 2009 - il n.1 di WIRED

19 Marzo 2009 - il n.1 di WIRED

Caro diario di bordo, finalmente ieri, 19 febbraio 2009, acquisto dal mio edicolante di fiducia il primo numero della rivista WIRED Italia.

Solo oggi riesco a sfogliare le prime pagine del mensile tanto atteso, con emozione e con un certo, passami il concetto, timore reverenziale. Purtroppo sono in possesso di solo qualche numero della rivista americana comprata in occasioni quali soggiorni in grandi città o partenze in aereo.

Pur essendo un pubblicista freelance che fa divulgazione tecnologica sulle riviste di informatica, non compro quasi mai i mensili italiani che trattano tecnologia. WIRED però non è una rivista come le altre. L’ho capito ancor di più leggendo l’inserto al suo interno, la traduzione del manifesto, la lettera aperta di Louis Rossetto, l’italiano che nel 1993 fece nascere WIRED a San Francisco.

Non sarà di certo facile per i ragazzi della redazione tenere testa all’hype creato e alle attese dei “ricchi dell’informazione” nostrani… staremo a vedere! Da oggi comunque, sento di essere un po’ più WIRED…

Passo e chiudo.

Facebook anche in ufficio o meglio senza?



Facebook@WorkFacebook, MySpace, chat… fanno realmente perdere tempo in ufficio? Certo che sì, meglio quindi prevenire!

Il computer sul posto di lavoro è un puro e semplice strumento atto all’espletamento della normale attività lavorativa del dipendente. Naturalmente il datore di lavoro non può assolutamente “spiare” ciò che il dipendente fa con il suo PC, non può quindi monitorare i siti che frequenta o leggere le e-mail in entrata o in uscita. A tal proposito, chi volesse approfondire, può trovare in Rete l’opinione del Garante Italiano della Privacy e molta giurisprudenza sulla questione.

Altrettanto indubbio è che qualsiasi strumento di lavoro non deve essere usato impropriamente, per scopi prettamente privati che esulano quindi dall’attività lavorativa del dipendente in azienda.

Vietato spiare quindi, ma assolutamente consentito, oserei dire CONSIGLIATO, filtrare preventivamente l’attività che il lavoratore svolge su Internet. I motivi per farlo sono tutto sommato abbastanza ovvi e ritengo inutile discuterli. Gli strumenti per impedire l’accesso a determinati siti e servizi sono alla portata di tutti, ogni Router o Modem/Router, anche il più semplice ed economico, ha la possibilità i filtrare porte e domini. Scaricare contenuti multimediali, navigare in Facebook o MySpace, chattare in MSN, sono tutte cose che vanno fatte in privato e non in ufficio distogliendo così tempo e attenzione all’attività lavorativa.

Come sempre, pareri contrari sono ben accetti…

Passo e chiudo.

La Vita come un Sistema Caotico

Caos Urbano - di Leonardo Roperti, artista

Caos Urbano - di Leonardo Roperti, artista

In questi giorni, un evento straordinario mi ha scosso con forte impeto e mi ha portato a fare alcune considerazioni.
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FACEBOOK e le relazioni poco pericolose



Relazioni Facebook

Lo sanno anche i muri che Facebook è diventato un fenomeno di costume e, come ogni cosa o fatto in grado di movimentare e coinvolgere un importante numero di persone, anche questo ha singolari risvolti socio-culturali oggetto di studi e accese critiche.
I tech writer e gli specialisti di Internet si dividono equamente tra chi sostiene il social network più importante del momento e tra chi, invece, lo demolisce con fermezza.

Tra i temi più caldamente dibattuti emerge quello della privacy, troppo spesso trascurata, vuoi per leggerezza, vuoi per poca sensibilità al problema. Spesso l’utente medio di Facebook si avvicina per la prima volta alle nuove tecnologie proprio per entrare a far parte di un sistema gioco forza, quasi imposto. I social network in generale, e Facebook in particolare, con le loro interfacce diciamo “intuitive”, racchiudono tutta la potenza e la tecnologia che Internet finora è stata capace di sviluppare. Ci si trova ad avere in mano, con molta leggerezza, una vera e propria bomba mediatica. Senza dilungarmi troppo, immaginiamo un quarantenne o la teenager di turno che accede per la prima volta ad Internet e a Facebook perché spronato da vecchi conoscenti, per la volglia di fare nuove amicizie o molto più semplicemente per curiosità. Con quanta disinvoltura tratterà i suoi dati personali e quelli degli altri suoi amici? L’attenzione del neofita alla questione privacy è tanto più bassa quanto più semplice è il sistema per disattenderla, e Facebook con la sua semplicità ed immediatezza d’uso non può che essere un complice perfetto.

Come in tutte le cose che riguardano una qualsiasi tecnologia, gli utilizzatori si dividono in utenti esperti e neofiti. I primi sono quelli che ne hanno seguito l’evoluzione sin dal principio e che per forza di cose sono entrati nel sistema e riescono a far fronte con estrema facilità a qualsiasi cambiamento ed evoluzione. I secondi hanno invece un impatto più violento con la nuova tecnologia ed essendo appunto meno sensibilizzati, richiedono maggior tempo e impegno per godere appieno ed in maniera corretta ciò che la tecnologia stessa può in quel momento offrire. Per analogia, Facebook col tempo diventerà meno caotica, gli utenti si smalizieranno sempre di più e opereranno una più attenta scrematura delle amicizie da “addare”. Sfrutteranno meglio la capacità intrinseca delle rete stessa ad essere realmente sociale e come una selezione darwiniana, si capirà ciò che è utile e ciò che lo è molto meno, senza tralasciare ovviamente l’aspetto ludico che nel contesto di Facebook direi che è fondamentale.

Appartengo alla schiera degli “utenti esperti”, quelli che, come si dice, Internet l’hanno vista nascere. Quelli che verso la fine degli anni ’80 si sporcavano le mani a smanettare con modem a 2400 baud su porta seriale e il più delle volte facevano pagare ai genitori bollette salatissime a causa delle interurbane necessarie per collegarsi alle prime BBS. Ricordo ancora la meraviglia che ho provato quando sul monitor a fosfori verdi del mio PC Olivetti M24, nella chat di una BBS romana del gruppo Fidonet, lessi il primo “Ciao!” scritto in real-time da una persona in carne ed ossa… Il più delle volte, gli utenti come me, tecnofili e un po’ writer, tendono a criticare aspramente Facebook e la sua piattaforma. Io non sono tra questi, anzi attribuisco al social network un grande merito.

Fonti ufficiali dicono che a fine novembre 2008 in Italia gli iscritti a Facebook si attestano a quota 4,2 milioni, rispetto ai 216.000 di gennaio dello stesso anno. Il tasso di crescita è mostruosamente alto. Ecco quello che secondo me, al di là di tutto, è il fatto più importante. Tanta, tantissima gente si è avvicinata al mondo di Internet e delle nuove tecnologia anche solo per “essere su Facebook”. Se è vero che l’appetito vien mangiando, collegarsi a Facebook farà entrare inevitabilmente i neofiti a contatto con le gioie e i dolori di Internet e dei computer favorendo quindi la diffusione della cultura tecnologica, e di questo, specie in Italia, ne abbiamo bisogno come il pane…

Passo e chiudo.